Archivio sonoro

L’archivio di alberi di maggio si basa principalmente sulle registrazioni effettuate da me dal 2014 al 2020 per testimoniare la vitalità attuale della cultura orale, che se ricercata, incontrata, studiata e amata permette la prosecuzione naturale senza il bisogno di apportare invenzioni e creazioni forzate. Questo archivio vuole sfatare i luoghi comuni creati spesso dagli stessi ricercatori, non tutti per fortuna, secondo i quali tutto si è fermato nei tempi passati. Inoltre in questo archivio ho voluto inserire le sonorità tradizionali delle culture extranazionali che sono presenti sul territorio di Marche e Abruzzo, con cui ho tessuto rapporti umani e artistici per rivalutare oggi più che mai il significato del termine “locale” ricordando che quello che chiamiamo nostra cultura risente della stratificazione sempre dinamica degli ultimi secoli in cui abbiamo avuto contatti stretti con Spagnoli, Albanesi, Arabi, francesi, Rom e molte altre etnie che da sempre, a parte oggi in questo strano periodo di paura nei confronti della diversità, si sono organicamente mescolate a noi. Massimiliano di Carlo

Dedico questo lavoro a Nonna Grazietta che suonava il tamburello a Piane di Morro, Nonno Angelo Sciamanna che suonava l’organetto, zio Raffaele che amava il ballo, e Attilio Agostini nonno di adozione da cui ho imparato tanto. Ringrazio tutti gli altri nonni e nonne che ho incontrato durante il percorso di ricerca, ringrazio chi ha creduto fortemente in tutto questo dando forza e ringrazio chi non ci ha creduto dandomi ugualmente forza. Ringrazio inoltre i ricercatori che mi hanno fatto luce sul cammino che già era iniziato con il seguire il cuore. Ringrazio mia madre per avermi donato la virtù del l’ascoltare con pazienza e ringrazio mio padre per avermi trasmesso il fuoco dell’agire.

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