Hiram Salsano e Massimiliano Di Carlo

Presentano

Mand’mà BEAT

Mand’mà nel dialetto della val Vibrata, antico confine del regno di Napoli, vuol dire “stamattina”.
È un concerto in forma di rito che attraversa il suono con evocazioni narrative, arcaicità tradizionali e sperimentazione con le più attuali forme espressive, quali loop station, suoni elettronici, just intonation. Uno spazio sonoro che risponde alle esigenze rituali di una comunità giovane che, seppur in forma diversa, necessita delle stesse pulsazioni delle comunità arcaiche: ritmi e voci che muovono il corpo e curano l’Anima.

Hiram Salsano: voce, scacciapensieri, flauto armonico, tamburo a cornice, loop station.

Massimiliano Di Carlo: voce, tromba, calascione, zampogna, tamburo a cornice, loop station.

HIRAM SALSANO
“Performer del movimento. Cantante di musica tradizionale della Campania.”
Suonatrice di tamburi a cornice del Sud Italia. Danzatrice di danze etniche del Sud Italia.” Studio alla libera università di Dornach (Basel, CH) Euritmia, presso l’Eurythmeum Zuccoli, durante il percorso ho partecipato a diverse masterclass tenute da vari euritmisti europei: V. Barfod, A. Ehrlich, M. Hitsch, M. Solstad e altri… Parallelamente i miei interessi di studio vertono sulle danze e le musiche tradizionali del Sud Italia, approfondendo maggiormente quelle Campane. Dal 2005 sono ricercatrice indipendente, la mia attenzione si concentra su due aree specifiche: Monti Lattari (NA) e Monti Alburni (SA). La ricerca musicale sul campo inoltre mi ha portata a conoscere diversi aspetti della cultura contadina e pastorale; da questo deriva la scelta di vivere in campagna, provvedendo all’autosostentamento rurale della mia famiglia. Studio e creo presso la bottega artigianale, familiare “Artulivo” che produce manufatti in legno d’ulivo del Cilento e si occupa di restauro di mobili ed elementi antichi in legno.

MASSIMILIANO DI CARLO
“Musicista e ricercatore etnografico, sperimentatore della voce”
Dopo il completamento degli studi musicali accademici come trombettista presso il conservatorio di Bari “N. Piccinni” e un decennale periodo di lavoro in ambito classico/contemporaneo (orchestra Cherubini di Ravenna dir. Riccardo Muti, ensemble ALGORITMO dir. Marco Angius, Orchestra del teatro Carlo Felice di
Genova, A dark dress duo) mi sono dedicato alla ricerca etnomusicologica tornando sui miei luoghi di origine (Abruzzo e Marche meridionali). Da qui nasce uno studio sulla voce e sulle pratiche strumentali che caratterizzano il luogo. Inizio nel 2016 ad insegnare al conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara.
Dal 2021 presso lo stesso conservatorio è avviato il primo corso di vocalità e musiche tradizionali abruzzesi. Tengo concerti, conferenze e seminari in Italia e all’estero sui temi dell’espressione vocale, etnomusicologia, rapporto tra ricerca e sperimentazione.

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